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NCPP.  Non chiedetemi perché penso.

Chiedetelo a voi stessi. Soprattutto quando dai vostri pensieri seguono azioni corrispondenti.

Leggi che cos’è NCPP entrando nelle NOTE INTRODUTTIVE, dove l’autore cerca di declinare alla collettività la questione singola che tutti ci facciamo di fronte alla complessità del mondo e della vita civile, complessità che spesso necessita di un prontuario concettuale per sciogliere il timore che blocca l’azione.

Leggi le NOTE DELL’AUTORE per conoscere il percorso di studio, di disciplina e di passione che ha portato l’autore stesso ad avventurarsi nei campi ambiziosi e pericolosi – densi di rischio cognitivo e di esposizione personale – del pensiero e delle azioni conseguenti.

Di più: l’arroganza della filosofia – di certa filosofia e scienza asservite al prepotere – e l’autorità del pensiero, possono convivere, o meglio, diventare una antidoto dell’altra? Quali NODI TEORICI bisogna sciogliere per sconfiggere l’arroganza che tiene salda la forza dei prepotenti?

Noi – l’autore e la moltitudine di amici che hanno reso possibile questo esperimento di pensiero – siamo per la post-potenza, la potenza a posteriori, fondata sulla conoscenza dei fatti e sulla fatica che l’azione – ogni azione – richiede. Specie per dare corrispondenza al pensiero, quando esso è organico, analitico e non rifiuta gli slanci dell’intuizione. Molto studio, molta ricerca, molto pensiero, molta esperienza fondano l’azione.

Ed è proprio a questa libertà di pensiero e di azione corrispondente che si riferisce il titolo di questo progetto e che spesso gli viene posta da amici collaboratori: «Non chiedetemi perché penso. Perché sono pericoloso non solo agli altri, ma pure a me stesso» – dice l’autore di fronte alle bellezza e al rischio di molte sue idee culturali, divenute azioni corali, collettive, dense di articolazioni e di difficoltà oggettive. Segui questo link per vedere una sintesi dei fatti più importanti.