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L’autore in un momento dell’inaugurazione della mostra NON C’E’ BELLEZZA SENZA GIUSTIZIA della fotografa palermitana Letizia Battaglia, NUOVA GALLERIA CIVICA MONTECCHIO MAGGIORE | 31 maggio – 12 luglio 2015

«Dove si impiega la violenza, l’autorità ha fallito»
Hannah Arendt

«Il mio lavoro è portare alla luce, fare emergere i non-argomenti delle minoranze pre-potenti».
AP su scopi Casa di Cultura C

Come autore, Alberto Peruffo, classe 1967, vive e lavora a Montecchio Maggiore (Vicenza). Si è impegnato e continua a impegnarsi – mediante pensiero e azioni artistico-civili – su molteplici fronti. Eccone alcuni declinati a NCPP.

  • Contro il razzismo (in giovanissima età, a 13 anni, dopo aver visitato per sua iniziativa Dachau e aver scelto all’esame di terza media, come autore imprescindibile, Primo Levi).
  • Contro l’apartheid (dopo aver militato come critico ed esperto di Dub Poetry nelle fanzine degli anni 80, frequentando i quartieri londinesi di Brixton e Clapham, nel periodo della prigionia di Mandela).
  • Per una difesa non armata (rifiutando senza condizioni – e pagando le conseguenze – il servizio militare obbligatorio, armato, compiuta la maggiore età).
  • Per fermare la grande centrale a idrocarburi di Montecchio Maggiore (Comitato No Alla Centrale e per la Difesa del Territorio, 2002-2004).
  • A favore della Causa Tibetana (durante il sopruso dell’Everest da parte della Cina per inaugurare le Olimpiadi del 2008, coordinando alpinisti da tutto il mondo, con il sostegno di Italia Tibet e del Centro Diritti Umani di Padova per THE SAD SMOKY MOUNTAINS).
  • Per fermare la costruzione della base militare Dal Molin e la deriva militare di Vicenza (No Dal Molin e Tavolo della Consultazione, coordinando il movimento Fronte della Cultura VICENZA OUT OF UNESCO, 2007-2016, nato dopo l’operazione artistica THE WANDERING CEMETERY).
  • Contro la Padania e le false identità etno-culturali generatrici di odio tra gruppi di appartenenza (blocco e deriva del Giro della Padania 2011).
  • Per fermare la Pedemontana Veneta e lo scempio conseguente della Valle dell’Agno (insieme al Comitato Cittadini di Montecchio, 2010-2016).
  • Per fermare la TAV e difendere la libertà d’opinione (No Tav Val di Susa a fianco di Erri De Luca, 2015, durante il processo di Torino).
  • Per sensibilizzare la cittadinanza contro l’inquinamento dell’acqua, nel drammatico caso dei PFAS nelle Valli dell’Agno e del Chiampo (coordinando il primo Gruppo Mamme e Genitori nato con la Marcia dei pFIORI, 2016-2017, connettendo le molteplici voci del movimento NO PFAS ).

Si è laureato – a pieni voti – presso la Facoltà di Filosofia a Padova, vecchio ordinamento, primi anni 90, con il compianto Prof. di Biologia Martino Rizzotti, teorico della scienza, fondatore e pensatore dell’UAAR, chiudendo con un lavoro interfacoltà sulla pertinenza del linguaggio metadisciplinare applicata ad un concetto esemplare che attraversa tutti gli ambiti scientifici: l’arroganza della filosofia – di ogni scienza asservita alla prepotenza – si nasconde dietro gli equivoci messi in atto con il linguaggio. Percorso di studio e di ricerca ancora in atto.

È stato direttore-ideatore del FU-intraisass, poi iBorderline.net, rivista di letteratura, alpinismo e arti visive (dal 1999 al 2013) e di molti altri progetti culturali-esplorativi-artistici, ultimo la Zemu Exploratory Expedition K2014 CAI 150. Dal 1999 lavora come libraio-editore-curatore indipendente, in vari luoghi. Sua base è la Libreria La Casa di Giovanni a Montecchio Maggiore, sede del Gruppo di Regia culturale CCC e della Casa Editrice Antersass, tutti progetti e luoghi culturali fondati dall’autore per divulgare temi di antropologia, impegno civile e geografia culturale. Dal 2013 la vecchia libreria è chiusa al pubblico e aperta solo su appuntamento.

Ha collaborato e stretto amicizia con molte personalità della cultura nazionale e internazionale, curando e presentando i loro lavori in diverse situazioni, mai convenzionali.

Tra queste gli piace ricordare:

Luisa Muraro
Letizia Battaglia
Monika Bulaj
Luigi Meneghello
Mario Rigoni Stern
Bepi De Marzi
Antonio Papisca
Franco Michieli
Giovanni Cenacchi
Carlos Buhler
Paolo Rumiz
Erri De Luca
Wu Ming 1
Vitaliano Trevisan
Mauro Corona
Roberto Dani
Vinicio Capossela
Umberto Petrin
Lorenzo Massarotto
Luca Visentini
Andrea Gobetti
Reinhold Messner
Enrico Brizzi
Lucrezia De Domizio
Roberto Giordani
Giovanni Kezich
e
Fosco Maraini.

Si sente vicino al pensiero di quest’ultimo e a quelli di Luisa Muraro, Murray Bookchin, Ivan Illich, Serge Latouche, Richard Rorty.

Parte del suo percorso artistico-concettuale è rintracciabile seguendo questo link.

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